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Rafael Patron

AI governance, EU AI Act e AI literacy

AI per gli studi dentistici

Uno studio dentistico unisce attività clinica e organizzazione. L’intelligenza artificiale interviene sulla parte organizzativa e informativa, mentre diagnosi e piani di cura restano competenza esclusiva dell’odontoiatra.

Organizzazione dello studio

La gestione dell’agenda trae vantaggio da sistemi che propongono slot, inviano promemoria e gestiscono le disdette per ridurre i tempi vuoti. I richiami per controlli periodici seguono i protocolli definiti dallo studio. La trascrizione assistita delle note organizzative e la gestione documentale riducono il lavoro di segreteria, con il personale che verifica ogni dato.

  • Promemoria e gestione delle disdette
  • Richiami periodici secondo i protocolli dello studio
  • Risposte a domande organizzative
  • Gestione documentale assistita

Comunicazione con i pazienti

Gli assistenti conversazionali rispondono su orari, documenti da portare, modalità di pagamento e preparazione agli appuntamenti. I contenuti informativi su igiene e prevenzione nascono da bozze che l’odontoiatra rivede e firma. Le domande cliniche vengono indirizzate al professionista: il sistema raccoglie la richiesta e la trasmette, non risponde nel merito.

Dati sanitari e regole specifiche

I dati dei pazienti sono dati relativi alla salute, categoria particolare del GDPR, con consenso esplicito e misure rafforzate. I software con funzioni di AI che supportano la diagnosi sono dispositivi medici e, quando soggetti a valutazione di conformità di terzi, rientrano tra i sistemi ad alto rischio dell’AI Act. L’informazione sanitaria segue regole deontologiche e normative proprie, che valgono anche per i testi generati.

Collaborazioni, interventi e contatti

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