Piattaforma Campagne nell’era dell’AI 2020
Campagne su YouTube nel 2026: formati video, Shorts, Demand Gen e AI
Gli annunci su YouTube si comprano da Google Ads. Questa pagina descrive lo stato al 7 ottobre 2026: formati, tipi di campagna, targeting, misurazione e strumenti di intelligenza artificiale. Le fonti ufficiali sono elencate in fondo.
Come funziona oggi la pubblicità su YouTube
Il centro assistenza di Google Ads elenca sei formati video. Gli annunci in-stream ignorabili partono prima, durante o dopo un video e mostrano il pulsante per saltare dopo 5 secondi; non hanno durata massima, con una raccomandazione sotto i 3 minuti, e si pagano a visualizzazione (CPV) oppure con CPM e CPA target. Gli in-stream non ignorabili durano da 15 a 60 secondi, si pagano a CPM target e compaiono su YouTube e sui partner video di Google. I bumper durano al massimo 6 secondi e non sono ignorabili. Gli annunci in-feed promuovono un video nei risultati di ricerca, in “Prossimo video”, nella home e nel feed Iscrizioni: l’utente clicca per guardarli. Gli annunci Shorts compaiono tra gli Shorts organici e si saltano con uno scorrimento. Il masthead occupa la parte alta della home su desktop, mobile e TV e si compra solo in prenotazione, a CPM o a costo orario.
I formati si attivano tramite i tipi di campagna. Le campagne Video di Google Ads hanno sottotipi per conversioni, copertura (Video reach), visualizzazioni e sequenze di annunci. Le campagne Video reach ottimizzano il numero di utenti unici raggiunti con il budget e offrono tre obiettivi: copertura efficiente con bumper e in-stream ignorabili, copertura non ignorabile con spot da 15 o 30 secondi e frequenza target per tornare sulle stesse persone ogni settimana o mese. Includono l’inventario delle TV connesse per gli spot da 30 secondi.
Le campagne Video Action non esistono più: Demand Gen le ha sostituite, insieme alle campagne Discovery. Demand Gen distribuisce immagini, video e caroselli su YouTube (Shorts compresi), Discover, Gmail, Maps e Rete Display, e da giugno 2026 accoglie anche le campagne Display migrate volontariamente.
Shorts, targeting e misurazione
Gli annunci Shorts sono serviti da Performance Max, campagne per app, Demand Gen, Video view e Video reach. Un video può durare fino a 3 minuti, ma nel feed Shorts si riproducono solo i primi 60 secondi, con un overlay che compare al secondo 50. Google raccomanda creatività sotto i 60 secondi in verticale 9:16; asset orizzontali e quadrati restano idonei.
Per il targeting, Google consiglia alle campagne Video reach e Video view segnali contestuali: parole chiave, argomenti e posizionamenti. Demand Gen aggiunge i segmenti simili basati su acquirenti, visitatori del sito o spettatori del canale e gli esperimenti A/B sulle creatività. La misurazione comprende brand lift, search lift e conversion lift, oltre ai report a livello di asset e canale. Per le regole sul consenso in Europa valgono quelle di Google Ads, descritte nella pagina dedicata a Google.
Un vincolo normativo riguarda la trasparenza: in Unione Europea, in India e nello Stato di New York gli annunci con asset generati o modificati dall’AI richiedono informative o etichette, come indica la guida ufficiale agli annunci Shorts.
L’impatto dell’AI sugli annunci YouTube
Gli strumenti generativi lavorano sulla creatività. La funzione Video Enhancement crea versioni verticali 9:16 a partire da un video orizzontale e lo strumento Trim genera versioni più corte dalle creatività esistenti. Le campagne Video reach usano la stessa tecnologia per produrre in automatico varianti verticali dei video caricati.
Il 13 maggio 2026, al Brandcast, YouTube ha presentato quattro novità per gli inserzionisti. La creazione video multimodale usa Gemini, Nano Banana e Veo per passare dal brief alla produzione con pochi prompt. Le sponsorizzazioni personalizzate selezionano con l’AI i video adatti al momento scelto dal brand. Il masthead ottiene uno scaffale di contenuti curati accanto alla creatività principale. L’acquisto con Google Pay dalla TV connessa si completa in due clic.
Il 20 maggio 2026, a Google Marketing Live, Demand Gen ha aggiunto il boost dei video di partnership con i creator direttamente nel selettore degli asset, i video di prodotto dinamici caricati in Merchant Center e distribuiti in base agli interessi, la creazione assistita delle campagne a partire dalle impostazioni di Performance Max e nuovi strumenti di misurazione come gli esperimenti di uplift.
Disponibile oggi e in test
Al 7 ottobre 2026 la creazione video multimodale in Asset Studio è disponibile per tutti gli inserzionisti Demand Gen: dal 27 agosto 2026 si passa dallo storyboard agli asset orizzontali e verticali in un unico flusso. Nello stesso aggiornamento Google ha dichiarato in test le conversazioni avviate dagli annunci Demand Gen verso le app di messaggistica. Per le altre novità del Brandcast e di Marketing Live, Google non ha pubblicato date di rilascio per singolo mercato: considerale annunciate, senza una disponibilità confermata per l’Italia.
Per approfondire
Fonti
- About video ad formats · Google
- Choose the right campaign type · Google
- Your guide to YouTube Shorts ads · Google
- Video reach campaigns · Google
- About Demand Gen campaigns · Google
- YouTube Brandcast 2026: advertiser updates · Google
- YouTube Demand Gen updates (Google Marketing Live 2026) · Google
- Demand Gen drop: August 2026 · Google
Aggiornato: 2026-10-07