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Piattaforma Campagne nell’era dell’AI 2023

Campagne su Telegram nel 2026: messaggi sponsorizzati, canali, bot e AI

La pubblicità su Telegram si chiama messaggi sponsorizzati e si gestisce dalla Telegram Ad Platform, su ads.telegram.org. È un sistema volutamente minimale: testo breve, un pulsante, nessun uso dei dati personali. Questa pagina descrive formato, posizionamenti, prezzi, policy e strumenti di AI disponibili al 7 ottobre 2026.

Come funziona oggi la pubblicità su Telegram

Un messaggio sponsorizzato è un testo fino a 160 caratteri, spazi inclusi, con un link che diventa un pulsante sotto il messaggio. La guida introduttiva ammette solo link a canali o bot Telegram, nel formato t.me/link o @link; le policy pubblicitarie descrivono anche i requisiti per i siti web di destinazione, che devono essere attivi, raggiungibili e coerenti con il testo dell’annuncio. Canali e bot di destinazione devono avere immagine del profilo e descrizione completa: canali vuoti o abbandonati non sono ammessi.

La documentazione tecnica di Telegram indica quattro posizionamenti:

  • nei canali pubblici con più di 1.000 iscritti, sotto l’ultimo post, quando l’utente scorre fino in fondo;
  • nei bot, come barra d’azione sopra la chat;
  • nei risultati di ricerca, dopo i risultati personali e prima di quelli generali;
  • durante la riproduzione video a schermo intero nei canali, in un riquadro ridotto.

Negli annunci dei canali il messaggio può includere foto o video, con o senza audio; il clic apre il link, mentre il media si espande a schermo intero senza uscire dall’app.

Il prezzo segue il modello CPM, costo per mille visualizzazioni. Il CPM minimo è 0,1 Toncoin e il budget si assegna al singolo messaggio sponsorizzato, che resta in consegna fino a esaurimento. Il budget si può aumentare in qualsiasi momento; per ridurlo serve eliminare l’annuncio e crearne uno nuovo. Il 50% dei ricavi va ai proprietari dei canali in cui l’annuncio viene mostrato.

Le policy escludono profanità, significati poco chiari, maiuscole ed emoji in eccesso. Tra le categorie vietate: pubblicità politica e propaganda religiosa, gioco d’azzardo e scommesse, alcol, tabacco e droghe, armi, prodotti finanziari predatori, prodotti medici non certificati, contenuti ingannevoli e clickbait.

Targeting e misurazione

Il targeting è contestuale: scegli i canali in cui l’annuncio deve comparire, così il contesto resta pertinente. Telegram dichiara di non usare i contenuti delle chat private né le liste contatti per il targeting pubblicitario o per altri scopi commerciali. Per il posizionamento nella ricerca le policy richiedono che le parole chiave selezionate non sfruttino temi sensibili o vietati per attirare clic.

La misurazione è quella della piattaforma: dal pannello gestisci annunci e budget e ne monitori le prestazioni, con il CPM calcolato sulle visualizzazioni.

Regole europee e disponibilità

I Termini di servizio per l’Unione europea dicono che Telegram mostra messaggi sponsorizzati “in certi paesi”, nei canali con più di 1.000 iscritti, e che gli abbonati a Telegram Premium non vedono i messaggi sponsorizzati della piattaforma. Le promozioni pubblicate in autonomia dagli amministratori dei canali restano fuori dalla Ad Platform e visibili a tutti. Gli stessi Termini fissano a 18 anni l’età minima per iscriversi dall’UE. Telegram non pubblica l’elenco dei paesi in cui i messaggi sponsorizzati vengono mostrati: la disponibilità in Italia va verificata direttamente dal pannello al momento della campagna.

L’impatto dell’AI su Telegram

Le pagine ufficiali della Ad Platform non descrivono funzioni di AI generativa. L’AI entra nell’app da altre porte, che contano per chi pianifica una campagna perché il bot è una delle destinazioni ammesse per un annuncio.

Il 31 marzo 2026 Telegram ha introdotto l’AI Text Editor, che corregge la grammatica, riscrive il testo in uno stile diverso o lo traduce, con l’elaborazione in un ambiente riservato della rete Cocoon. Lo stesso aggiornamento permette ai bot di creare e gestire altri bot per conto dell’utente: un bot AI può sviluppare e pubblicare un nuovo bot senza scrivere codice.

Dal 31 marzo 2024 Telegram Business consente alle aziende di collegare un chatbot all’account per gestire i messaggi in arrivo, insieme a orari, posizione, risposte rapide, messaggi di benvenuto e di assenza. Telegram cita in modo esplicito gli assistenti AI che gestiscono le chat; le funzioni Business sono incluse nell’abbonamento Premium.

Dal 2 agosto 2026 si applicano le regole di trasparenza dell’AI Act: chi dialoga con un sistema AI deve sapere che sta interagendo con una macchina. La regola vale anche per i bot di assistenza raggiunti da un messaggio sponsorizzato.

Disponibile oggi e non documentato (7 ottobre 2026)

  • Disponibile: messaggi sponsorizzati nei canali con più di 1.000 iscritti, nei bot, nella ricerca e nei video; CPM minimo 0,1 Toncoin; media negli annunci dei canali; revenue share del 50% ai canali.
  • Disponibile: bot collegati agli account Business e bot gestiti da bot per costruire assistenti senza codice.
  • Non documentato nelle pagine ufficiali: l’elenco dei paesi in cui gli annunci vengono mostrati, un deposito minimo e opzioni di targeting per dati demografici o interessi.
  • Esclusi dalla consegna: gli abbonati a Telegram Premium.

Per approfondire

Fonti

  1. Telegram Ad Platform · Telegram
  2. Telegram Ad Platform Explained · Telegram
  3. Ad Policies and Guidelines · Telegram
  4. Sponsored messages (Telegram API) · Telegram
  5. Terms of Service (EU) · Telegram
  6. AI Editor, Mighty Polls, Live Photos, Bots Managed by Bots, and More · Telegram
  7. Introducing Telegram Business · Telegram
  8. AI Act: regulatory framework for AI · Commissione europea

Aggiornato: 2026-10-07

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