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Rafael Patron

Ricerca applicata e standard professionali

AI nell’analisi UX

L’analisi UX studia come le persone usano un prodotto digitale e dove incontrano difficoltà. L’intelligenza artificiale permette di osservare comportamenti su larga scala e di sintetizzare ricerche qualitative, con limiti precisi su manipolazione e consenso.

Comportamenti su larga scala

I modelli raggruppano sessioni di navigazione per schema ricorrente, individuano punti di abbandono e segnalano anomalie come clic ripetuti o percorsi circolari. Le mappe di attenzione predittive stimano dove lo sguardo si posa su una schermata prima di un test reale. Questi strumenti indicano dove guardare; il perché richiede ricerca con le persone.

Ricerca qualitativa e sintesi

La trascrizione e la codifica assistita delle interviste riducono il tempo tra sessione e risultati. I modelli propongono temi e citazioni rappresentative che il ricercatore conferma o corregge. I questionari aperti vengono classificati per argomento e sentimento. I prototipi generati permettono di testare alternative prima di scrivere codice.

  • Raggruppamento delle sessioni per schema
  • Codifica assistita delle interviste
  • Classificazione delle risposte aperte
  • Prototipi alternativi da testare

Consenso, accessibilità e limiti

La registrazione delle sessioni e il tracciamento richiedono informativa e, nei casi previsti, consenso secondo GDPR ed ePrivacy. L’AI Act vieta le tecniche manipolative che sfruttano vulnerabilità delle persone: l’ottimizzazione dell’interfaccia resta nei limiti della scelta informata. L’accessibilità si verifica con strumenti e con utenti reali, non con sole stime automatiche.

Collaborazioni, interventi e contatti

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