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Rafael Patron

Ricerca applicata e standard professionali

AI e metaverso

Il termine metaverso indica ambienti virtuali persistenti e condivisi, accessibili da visori o schermi, in cui le persone interagiscono tramite avatar. L’intelligenza artificiale ne costruisce i contenuti e ne anima le interazioni.

Generazione di ambienti e avatar

I modelli generativi producono ambienti tridimensionali, oggetti e texture a partire da descrizioni testuali o da immagini, riducendo i tempi di costruzione degli spazi. Gli avatar vengono creati da una foto o da parametri scelti dall’utente, con animazioni facciali guidate dalla voce. Gli spazi per eventi, formazione e vendita al dettaglio virtuale si assemblano a partire da componenti generati.

Interazione, traduzione e moderazione

I personaggi non giocanti conversazionali accolgono, guidano e rispondono nel contesto dell’ambiente. La traduzione vocale in tempo reale permette a persone di lingue diverse di interagire nello stesso spazio. La moderazione automatica di voce e comportamento segnala molestie e contenuti inappropriati, con revisione umana sulle sanzioni.

  • Ambienti e oggetti generati da descrizioni
  • Personaggi conversazionali ancorati all’ambiente
  • Traduzione vocale in tempo reale
  • Moderazione assistita con revisione umana

Dati biometrici e limiti di legge

I visori raccolgono movimenti oculari, espressioni e dati corporei che permettono di dedurre stati emotivi e identità: sono dati biometrici, categoria particolare del GDPR. L’AI Act vieta il riconoscimento delle emozioni nei luoghi di lavoro e nell’istruzione, salvo eccezioni sanitarie e di sicurezza. La presenza di minori impone verifiche di età e protezioni rafforzate.

Collaborazioni, interventi e contatti

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