Modelli sul dispositivo e in cloud
I sistemi operativi mobili offrono librerie per eseguire modelli direttamente sul telefono: riconoscimento di immagini, trascrizione, suggerimenti di testo. Questa modalità funziona offline e mantiene i dati sul dispositivo. I modelli più grandi restano in cloud, con latenza e costi per richiesta. Molte app combinano le due modalità in base alla funzione.
Funzioni ricorrenti
Ricerca in linguaggio naturale dentro i contenuti dell’app, assistenti conversazionali collegati ai dati dell’utente, personalizzazione dei contenuti, traduzione e sottotitoli, descrizione delle immagini per l’accessibilità. Le notifiche scelte da modelli predittivi arrivano quando l’utente le trova utili. Le funzioni generative per testo e immagine richiedono controlli sui contenuti prodotti.
- Ricerca e assistenti sui dati dell’utente
- Trascrizione e traduzione sul dispositivo
- Descrizione delle immagini per l’accessibilità
- Notifiche scelte per rilevanza
Privacy, store e trasparenza
Gli store applicativi richiedono di dichiarare i dati raccolti e la loro finalità, e verificano le app con funzioni generative. Il GDPR impone privacy fin dalla progettazione e per impostazione predefinita: l’elaborazione sul dispositivo è spesso la scelta più semplice da difendere. L’AI Act richiede che l’utente sappia quando interagisce con un assistente automatico.