Dalle regole fisse ai modelli predittivi
Un flusso tradizionale segue condizioni scritte a mano: apertura, clic, giorni di attesa. I modelli predittivi stimano invece la probabilità che un contatto risponda a un messaggio in un dato momento e su un dato canale. La piattaforma adatta sequenza e frequenza, mentre il team definisce obiettivi, limiti e contenuti ammessi.
Contenuti generati e orchestrazione dei percorsi
I modelli generativi producono varianti di oggetto, testo e immagine per segmento, che vengono testate in automatico. L’orchestrazione collega email, messaggistica, sito e assistenza in un unico percorso coerente. Il punteggio dei lead si aggiorna con ogni interazione e passa al team vendite i contatti pronti per un colloquio.
- Momento e canale scelti per contatto
- Varianti di contenuto testate in automatico
- Punteggio dei lead aggiornato in continuo
- Percorsi coordinati tra email, chat e sito
Consenso, profilazione e decisioni automatizzate
Ogni canale richiede un consenso specifico e la possibilità di revocarlo. La profilazione va dichiarata nell’informativa e l’articolo 22 del GDPR limita le decisioni basate solo su trattamento automatizzato con effetti significativi. Chi configura questi sistemi rientra nell’obbligo di alfabetizzazione dell’AI Act e deve saper spiegare perché un contatto riceve un certo messaggio.