Offerte e creatività automatizzate
Le piattaforme pubblicitarie fissano l’offerta per ogni asta in base alla probabilità stimata di conversione, usando segnali che l’inserzionista non vede. Le campagne combinano testi, immagini e video forniti o generati, e scelgono la combinazione per pubblico. Il lavoro dell’inserzionista si sposta su obiettivi, dati di conversione di qualità, esclusioni e materiali creativi.
- Offerte per asta su conversione stimata
- Combinazioni creative scelte per pubblico
- Dati di conversione come input decisivo
- Esclusioni e limiti definiti dall’inserzionista
Misurazione con meno tracciamento
Con restrizioni ai cookie di terze parti e agli identificatori, l’attribuzione individuale perde copertura. I modelli di marketing mix stimano il contributo di ogni canale da dati aggregati di spesa e vendite. I test di incrementalità confrontano gruppi esposti e non esposti. Le conversioni modellate colmano le lacune con stime dichiarate come tali.
Controllo umano e trasparenza
L’automazione decide entro i vincoli impostati: budget, obiettivo, pubblici esclusi, paesi. La revisione periodica delle ricerche attivate, dei posizionamenti e delle creatività generate resta compito dell’inserzionista. Il GDPR disciplina i pubblici personalizzati costruiti da liste clienti. L’AI Act richiede trasparenza sui contenuti sintetici usati negli annunci.