Guida all'analisi dei risultati di Google PageSpeed Insights 

Guida all’analisi dei risultati di Google PageSpeed Insights 

Capire i risultati di Google PageSpeed Insights 

Quando si tratta di velocità e prestazioni di un sito web, ogni secondo è importante. La velocità della pagina del vostro sito può avere un impatto notevole sull’esperienza e sul coinvolgimento degli utenti, oltre che sul successo complessivo del vostro sito. Ecco perché è importante monitorarne e analizzarne le prestazioni con uno strumento come Google PageSpeed Insights. Ma quale significato avranno i risultati che otterrete? Vediamo le sei principali metriche da conoscere per analizzare le prestazioni del vostro sito web. 

 

Come interpretare i risultati?

Tempo di blocco totale (TBT): Il TBT misura il tempo che i visitatori devono attendere perché una pagina diventi interattiva, a causa delle risorse che sono bloccate nel caricamento fino a quando altre risorse non sono state caricate sulla pagina. Più questo numero è basso, meglio è. Idealmente, dovrebbe corrispondere a zero o quasi. 

 

Spostamento cumulativo del layout (CLS): Il CLS misura il numero di spostamenti del contenuto durante il caricamento della pagina. Questa metrica aiuta a determinare la stabilità del contenuto delle pagine web durante il caricamento, riducendo la frustrazione se il contenuto si sposta improvvisamente dopo che i visitatori hanno fatto clic su qualcosa che pensavano fosse cliccabile. L’obiettivo è quello di mantenere il CLS il più basso possibile: Google consiglia di attestarsi al di sotto dello 0,1 per un’esperienza utente ottimale. 

 

Indice di velocità: L’indice di velocità misura la velocità con cui gli utenti possono interagire con una pagina web confrontando due screenshot scattati in momenti diversi durante il caricamento della pagina e calcolando la velocità con cui le parti visibili della pagina stessa cambiano tra loro. Quanto più è basso il punteggio, tanto più velocemente gli utenti potranno interagire con la pagina web; anche in questo caso, l’obiettivo è ottenere un punteggio più basso possibile, in modo che gli utenti non debbano aspettare troppo a lungo per interagire con i contenuti del vostro sito. 

 

Largest Contentful Paint (LCP): Misura la velocità con cui le pagine web eseguono il rendering dell’elemento di contenuto principale, da quando iniziano a caricarsi a quando completano l’operazione. Questa metrica aiuta a identificare le pagine che richiedono troppo tempo agli utenti per interagire con esse: un punteggio LCP di 2,5 secondi o inferiore è considerato buono secondo le linee guida di Google, mentre tutto ciò che supera i 4 secondi deve essere migliorato. 

 

Diagnostica: La diagnostica fornisce informazioni più dettagliate su problemi specifici che possono causare rallentamenti delle prestazioni, come il blocco dell’esecuzione di JavaScript o elementi di codice non modificati che rallentano il tempo di rendering di determinate pagine o elementi di pagine di un sito web. Fare attenzione a queste diagnosi può aiutare a identificare le aree in cui è necessario prestare maggiore attenzione per ottimizzare il sito nel suo complesso. 

 

Conclusioni:

Google PageSpeed Insights offre ai proprietari e agli sviluppatori di siti web un modo prezioso per monitorare e analizzare le prestazioni dei loro siti, in modo da assicurarsi che funzionino in modo ottimale e forniscano ai visitatori esperienze coinvolgenti a velocità fulminee! Comprendendo ognuna di queste 6 metriche principali tracciate da PageSpeed Insights, i proprietari di siti web saranno in grado di capire esattamente quali modifiche devono essere apportate per garantire che i loro siti funzionino in modo impeccabile su tutti i dispositivi e i browser!

Categories: Analytics Digital Marketing