Come recuperare i carrelli abbandonati dai clienti

Come recuperare i carrelli abbandonati dai clienti

Come vedere e recuperare i carrelli abbandonati

Se gestisci un e-commerce, sai che una delle cose più frustranti sono i carrelli abbandonati. E ancora peggio è quando non sai perché sono stati abbandonati. In questo blog ti mostreremo come vedere i carrelli abbandonati e ti forniremo alcune strategie per recuperarli.

 

Come vedere i carrelli abbandonati

Ci sono diversi modi per vedere i carrelli abbandonati. Il primo è controllare il tuo account Google Analytics. Vai su Conversioni / Ecommerce / Analisi degli acquisti. Poi, clicca su Progressi acquisti. Questo ti mostrerà quante persone hanno iniziato il processo di acquisto ma non lo hanno completato.

 

Un altro modo per vedere i carrelli abbandonati è impostare gli obiettivi di Google Analytics. Vai su Conversioni / Obiettivi / Nuovo obiettivo e seleziona “checkout” come tipo di obiettivo. Una volta fatto questo, potrai monitorare quante persone hanno iniziato il processo di acquisto ma non lo hanno completato.

 

L’ultimo modo per vedere i carrelli abbandonati è utilizzare uno strumento come Cart abandonment recovery. Questo servizio ti invierà ogni giorno un rapporto con tutti i carrelli abbandonati del tuo negozio.

 

Strategie per il recupero dei carrelli abbandonati

Una volta che sai quanti carrelli abbandonati ci sono, è il momento di iniziare a recuperarli! La prima cosa da fare è impostare una campagna e-mail automatica. Per farlo puoi utilizzare uno strumento come Klaviyo o Mailchimp. In pratica, devi impostare una sequenza di email che venga inviata automaticamente dopo che qualcuno ha abbandonato il carrello.

 

La prima email dovrebbe essere inviata subito dopo l’abbandono del carrello. In questa email devi offrire un codice di sconto o la spedizione gratuita (ne parleremo più avanti). La seconda email deve essere inviata 24 ore dopo e deve offrire un altro codice sconto o un’offerta di spedizione gratuita. La terza email deve essere inviata 48 ore dopo e deve essere l’ultimo tentativo di convincere il cliente a completare l’acquisto. Se non acquistano ancora, è probabile che non acquisteranno affatto.

 

Consigli:

 

Affinché questa strategia funzioni, devi offrire qualcosa di interessante in ogni email. È qui che entrano in gioco gli sconti e la spedizione gratuita! L’offerta di un codice sconto li invoglierà a tornare e a concludere l’acquisto perché stanno facendo un affare.

E la spedizione gratuita è sempre interessante perché a nessuno piace pagare la spedizione (me compreso).

Puoi utilizzare le notifiche push anche per recuperare i carrelli abbandonati. Ad esempio, se qualcuno abbandona il carrello sul tuo sito, puoi inviargli una notifica push con scritto “Ehi! Hai lasciato qualcosa nel carrello!” e un link che rimanda alla pagina del prodotto. Questo è un ottimo modo per riportare le persone sul tuo sito, così che possano concludere l’acquisto.

Infine, se oltre al negozio online hai anche un negozio in loco, puoi utilizzare il ritiro in negozio come metodo per recuperare i carrelli abbandonati. Ad esempio, supponiamo che qualcuno acquisti qualcosa online ma poi non lo ritiri dal negozio entro il periodo di tempo stabilito. Puoi contattarlo via e-mail o telefono e dirgli: “Abbiamo notato che non ha ritirato il suo acquisto nel nostro negozio. Lo abbiamo ancora qui ad aspettarti!” Questo è un ottimo modo per far tornare le persone nel tuo negozio e far loro completare l’acquisto (e magari invogliarle a comprare qualcos’altro mentre sono lì!).

 

Conclusioni:

I carrelli abbandonati sono una delle cose più frustranti nella gestione di un’attività di e-commerce. Ma non preoccuparti! Ci sono modi per vederli e strategie per recuperarli. Utilizzando alcune dei metodi che abbiamo illustrato in questo blog post, potrai iniziare a recuperare le vendite perse e incrementare i tuoi profitti!

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